Adriano ha semplicemente fatto due gol in una partitella. L'Invidiosone è riuscita a raccontarla così:
Adriano che ne infila un paio a Fabio, potrebbe sembrare una partita di calcetto tra amici e invece Adriano è quello che una volta vantava un impero calcistico e Fabio è un portiere professionista che milita nel Guaratinguetà. Così è iniziata la nuova vita calcistica del centravanti interista: con una doppietta all'esordio nel campionato statale che ha salvato la corazzata San Paolo sotto di una rete contro avversari decisamente modesti in uno stadio, il Dario Rodrigues Leite, gremito di tifosi tricolores accorsi in massa dalla capitale paulista. Buona la prima, dunque, per i campioni rossobianconeri, che vincono 2-1, ma soprattutto ottima la prima per un campione alla ricerca di se stesso e cha al momento ha ritrovato un'accettabile condizione fisica. E il gol, anzi due.
Meno male, perché il primo tempo sembrava giustificare ampiamente il soprannome affibbiatogli dai media brasiliani: Zè Colmèia, Orso Yoghi. Un po’ per la stazza, un po’ per i modi a volte impacciati, proprio come quelli che hanno caratterizzato la prima frazione di gioco di ieri. Poi Yoghi ha trovato la sua Yellowstone, ha salutato Bubu e ha mandato un messaggio ai sui antichi sudditi di Milano: la strada per la Reconquista dell'Impero è stata imboccata. E ancora lunga, ma intanto ha ritrovato il sorriso.
Anno domini 2003. Quando Via Toscana 1 era solo la scala a destra. Quando, dopo la stanza del content, c'era un armadio a muro di fronte pieno di cose inutili che solo il Batrace ci capiva qualcosa. Quando VV era stato ricacciato nella stanza di Timcod. Quando Goalcity era ancora Goalcity.
L'Invidiosone è nella attuale stanza del capo, quella che ora non ha più un padrone. C'è movimento, la redazione è affollata, c'è per un colloquio anche la nuova segretaria olandese. Dalle retrovia parte una domanda per l'Invi: "Emi, per favore mi leggi che c'è scritto lì al volo?". E lui allarga le braccia stile aeroplanino, comincia a muovere le mani simulando un uccello in volo e comincia a leggere. Ah, con le labbra un po' strette a mo' di bacio.... L'invidiosone volante.
Atti vandalici ai danni dei pantaloni della bella L. S. Ignoti hanno deturpato il capo di vestuario della stimata manager dell'azienda Goallars S.r.L. tagliandone in due parti una gamba e accanendosi in seguito sul lembo rescisso. L'arma del delitto presumibilmente è una forbice di cui però non risultano tracce. E' immediatamente scattata un'inchiesta interna nella nota redazione romana per fare luce sull'increscioso episodio consumatosi tra la notte del mercoledì e il tardo pomeriggio di giovedì, anche se al momento è buio pesto sull'identità del misterioso Uniforbicer. O Zac il Tagliatore, come è stato ribattezzato l'ignoto teppista.
In una cartella dell'Invidiosone spicca la biografia di Renzo Vespignani. Ma chi è Renzo Vespignani?
Milan es lo mas fuerte equipo do mundo
Documento eccezionale. Ecco cosa sta scrivendo l'Invidiosone, in redazione, venerdì 7 dicembre 2007. E' sera:
Gernika: la respuesta de Picasso al bombardeo
E' un tranquillo lunedì sera a Goalcity. Come tutti i lunedì sera c'è poco da fare e c'è silenzio in attesa del posticipo di Serie C1 e dell'appuntamento con Guidone Piantoforzalazio De Angelis.
Un urlo di gioia squarcia la tranquillità della redazione: "Chebbello!!!!!!" "Chebbello!!!!!!!" "Chebbello!!!!!".
E' l'Invidiosone che sotto il naso ha un sorriso a 32 denti. "Emiliano! Che succede?" Si chiedono i colleghi con l'aria di chi si attende una risposta ad effetto.
E l'Invidiosone, sempre più giulivo, risponde soddisfatto: "Ho lasciato il pigiama.... Indovina dove? Indovina dove? Indovina dove? Indovina dove?"
"SUL TERMOFIFONE CALDO.... CHEBBELLO!!!!!!!"
Lunedi 26 novembre 2007. Il Palermo esonera Colantuono e richiama Guidolin. L'Invidiosone lo racconta così. Di meglio non troverete da nessun'altra parte.
Si sta come d'autunno sugli alberi le foglie. O come sulla panchina del Palermo i tecnici. Ennesimo coup de theatre dell'estemporaneo presidente Zamparini: esonerato Colantuono, via al Guidolin quater che senza batter ciglio è tornato per la quarta volta, appunto, alla guida del club siciliano.
Da lassù non ce ne voglia il buon Ungaretti se scomodiamo la sua alta poetica per basse beghe calcistiche: sarebbe da ricorrere al ben più colorito Vernacoliere livornese per commentare la geniale intuizione del numero uno rosanero, ma evidenti motivi legati alla buona creanza stile ce lo impediscono. E pensare che solo pochi giorni fa Zamparini aveva riconosciuto come controproducente la propria eccessiva impulsività, tranquillizzando l'allenatore romano. Le foglie, gli alberi e l'autunno, appunto. E' bastata una folata per spazzar via tutto: riflessioni, allenatori progetti. (continua)
L'ultima perla dell'Invidiosone. Ogni commento è superfluo.
Domenech. O il ballerino piromane con l'ossessione della tv
Il ct della Francia dopo la vittoria azzurra: "Sono diviso fra la soddisfazione e la delusione di non giocarmela in Ucraina".
Italia e Francia agli Europei: quanta straordinaria normalità. I numeri uno e i numeri due del mondo che parteciperanno ai prossimi campionati continentali. Il tutto sancito dalla vittoria azzurra a Glasgow, successo benedetto per i francesi e dai francesi. Per loro, perché un pari non avrebbe permesso loro di festeggiare anzitempo. Da loro, perché i bleus erano tutti davanti alla tv a tifare Italia. Non solo per interesse: semplicemente perché in quanto sportivi hanno una forma mentis da sportivi. Quanta straordinaria normalità nelle parole di Thierry Henry: "Sembrerà strano, ma io faccio il tifo affinché riesca a qualificarsi anche l'Italia. Non riesco proprio ad immaginare un Europeo senza i campioni del Mondo". No, non ci sembra strano Titì. Almeno non in te, se sei il campione che abbiamo imparato a conoscere sui campi da gioco e nelle sale stampa di mezzo mondo.
Con buona pace di quel personaggio che risponde al nome di Raymond Domenech, lui sì ai nostri occhi quanto meno strano. Domenech il ballerino, quello che "preferisco che i miei giocatori vadano in discoteca sabato sera piuttosto che guardino quella partita". Quello che "Scozia-Italia non ci riguarda". Noooo, per niente. Il censore, quello che "andrò personalmente a bruciare tutte le televisioni di Clairefontaine se necessario". Ce lo immaginiamo, porta a porta, toc toc, chi è? Je suis Raymond e vengo a bruciarle la tv signora. Ah, prego si accomodi, le porto un cerino o ce l'ha già? Ridicolo. Quello che rifiuta una bottiglia di whisky gentilmente offerta da un giornalista scozzese "per superstizione". E quello che ancora una volta non convoca Trezeguet. Trezegol. Il cannibale dell'area. Non serve. Quello che la squadra non se lo fila proprio, a giudicare dalle risposte a breve giro posta. Tipo Nasri: "Non so che faranno gli altri, ma io questa partita non me la perdo". O Diarra: "Seguirò Scozia-Italia con molta attenzione". Di Henry abbiamo già detto, degli altri non diciamo perché diventerebbe un inutile elenco della spesa.
Bah... problemi che non ci riguardano. Noi in Austria e Svizzera ci andremo. Loro, i francesi, per fortuna anche. Perché se dobbiamo diventare tutti sportivi allora è giusto che vinca il migliore. E allo stato dell'arte i migliori siamo noi e sono loro. Arrivederci sulle Alpi Domenech, au revoir.
Regà, io ho mandato il fax adeffo. Perché comunque io ci credo. A cofa? Lo vedete questo stadio accanto? Beh, io ci sarò. Lo fo, non l'avete riconosciuto, beh voi mica sete daaLazio!
Dopo l'imprefa contro il Werder io me la vojo gioca' (o joca', per dirla come il Barone che secondo me era pure lui daaLazio), co Meghni che sta per scalzare all'ultimo minuto Kakà e sta pe vince il Pallone d'Oro, co' Tommasino che prima de fa sta' zitto quell'imbecille che esulta cor dito in bocca glie sta a sfilà la Scarpa d'Oro, con nonno Ballotta che Yascin je fa un baffo, co Lorenzo de noantri che ha la stoffa del campione e sarà il capitano della Nazionale in Scozia, co Cribari che Dunga ha già detto a Juan che non lo convoca più, co Mudingayi che c'ha no sciarpone che gli avversari dicono è meglio che je lascio a palla altrimenti questo me fa "fallo" da dietro, co Pandev che se lo prende il Bayern Monaco gioca titolare lui e non Klose, Podolski, Ribery, Altintop e Toni.
Regà, io ho preso casa a Mosca. A maggio. Per la finale. Sarò in quello stadio. Me so pure informato, ce stanno pure i distinti nord. Sai che tajo... Il Soviet supremo Lazio.... e tììììììììììììììììììì!
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